lunedì 2 maggio 2011

Ireneo Affò

Dal "Dizionario precettivo, critico, ed istorico della Poesia Volgare" del padre Ireneo Affò di Busseto, pubblicato a Parma nel 1777:
Gli anagrammi "si dicono puri, quando tutte le lettere del programma, o sia del tema vengano ad innicchiarsi nell'anagramma, come in quello
Martinus Luterus
Ter Matris vulnus.                                                                                  
Impuri poi riescono qualora si ometta una qualche lettera...
Sarà sempre meglio, che l'anagramma sia puro, ma dovrà
mai sempre esser tale, che il senso da lui formato si adatti
a maraviglia al soggetto, che ferisce, altrimenti non
meriterebbe lode veruna".

Oggi l'anagramma citato non sarebbe puro, perché non
ammettiamo più l'uguaglianza tra U e V. Ma quanto scritto
da Ireneo Affò è ancora interessante.



venerdì 29 aprile 2011

Storia di uno pseudonimo

Sul numero 2/2011 de “La Sibilla”, Guido parla degli pseudonimi degli enigmisti. Mi ha molto divertito una sua frase: “Ho sempre pensato (senza nessuna prova concreta) che Il Valletto si firmasse così perché... v’alletto”.

In realtà la nascita dello pseudonimo lo spiegò Il Valletto stesso. Siccome Bajardo pretendeva che i collaboratori della “Diana d’Alteno” avessero uno pseudonimo medievale, Aldo Vitali si fissò sulla “Partita a scacchi”, ma tutti i personaggi, da Paggio Fernando al conte Fombrone erano già... occupati. Nell’elenco dei personaggi c’era anche “un valletto” e così Vitali divenne Il Valletto.
Certamente Guido conosce la storia, ma qualche volta la fantasia è più bella della storia.

martedì 26 aprile 2011

Cameo

Nel 1926 il direttore di “Diana d’Alteno”, Bajardo, scrisse:             
“Presentò una pagina della Diana alla quale, si disse, lavorò
tutta la vita ma che lo stancò tanto... che non fece più nulla”.
Il personaggio preso di mira da Bajardo era Cameo
(Eolo Camporesi, 1891-1973), fondatore e direttore di
“Penombra”. Personaggio poliedrico, medico, conferenziere
e organizzatore, fu anche appassionato di teatro (recitò in oltre
cento commedie) e fondatore della “Società dell’Arte”
che ospitò i migliori concertisti.
Cameo scrisse pochissimi giochi enigmistici, ma fu per decenni uno dei personaggi più importanti dell'enigmistica italiana.
Il Comune di Forlì gli ha intitolato una via, indicandolo come “benefattore”.
Per altre notizie, vedere in enignet.it l’opuscolo n. 14
("Non di sola enigmistica...").

sabato 23 aprile 2011

Due anni

Due candeline per il blog. Grazie a tutti gli Amici che mi accompagnano in questo percorso enigmistico nel tempo.

venerdì 22 aprile 2011

mercoledì 20 aprile 2011

Riccio da Parma

Mario Serventi visse solo 20 anni. Nato a Reggio Emilia
nel 1908, morì a Milano nel 1928. Fece parte del Gruppo
“Pochi ma forti” e usò gli pseudonimi Riccio da Parma e
Lupinella. In suo onore nacque la rivista “Fiamma Perenne”.


domenica 17 aprile 2011

Crittografia Anni '90

Un foglietto ricavato da una bozza di stampa di "Penombra".    
La grafia è di Favolino, il gioco mi pare inedito. Lo pubblico senza la soluzione, che appare sullo stesso foglietto.