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sabato 13 settembre 2014

Addio a Piega

Piero Gambedotti (Piega) era nato a Mestre nel 1928 e aveva iniziato a scrivere sulle riviste di enigmistica classica all'inizio degli Anni Cinquanta. Autore bravissimo di giochi in versi "brevi", si era anche cimentato nel campo dei "poetici" in coppia con Nucci (con la firma I Pugnaci).
Lo ricordo con questo suo
Anagramma (2 2 7 = 11)
L'OMONE DELL'UFFICIO PENSIONATI
Se la sua altezza mette in soggezione,
ei si comporta invece gentilmente
e a questi danno retta, certamente,
tutti quelli che sono già in pensione.
                                                     Piega

Soluzione: Il re garbato = albergatori

3 commenti:

  1. Una persona meravigliosa, simpaticissima, così come sua moglie. In particolare è impossibile per me dimenticare i pasti condivisi al Congresso di Sanremo, a un tavolo dove teneva banco l'enigmista calabrese Gabriel (che ne combinò di tutti i colori). Di Piega mi hanno sempre affascinato i racconti delle sue "pescate". La pesca era davvero per lui una passione insopprimibile. La viveva come pura poesia, nel contatto con la natura della sua terra. L'ultima volta che ci siamo incontrati mi confessò che ormai non ci andava quasi più. Le più sentite condoglianze alla famiglia. Naturalmente, ma questo è quasi superfluo aggiungerlo, lo sappiamo tutti, è stato un ottimo enigmista, un brevista sopraffino, spesso aduso a schemi piuttosto ardui da risolvere ma svolti sempre in maniera impeccabile.

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  2. Anni Ottanta. Quando mi arrivava IL LABIRINTO, il primo gioco che cercavo era il breve di Piega. Non aggiungo altro.

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  3. Purtroppo con Piega ci siamo visti di persona poche volte, ma ricordo un lungo viaggio con lui e la moglie, in macchina di Dendy, in occasione di uno degli ultimi Congressi a cui ha partecipato. E, nonostante tutto, fino all'anno scorso uno dei pensieri regolari miei e di Dendy prima di ogni singola "traferta enigmistica" era: «Chiediamo a Piega se vuole venire?». Non solo perché eravamo di strada e fare una piccola deviazione a Mestre per andarlo a prendere non costava molto, ma soprattutto perché pensavamo avrebbe avuto piacere di partecipare di persona alle nostre attività e di ritrovarsi in mezzo a tanti amici. Poi purtroppo, per via dell'età, la risposta di Piega era sempre negativa.

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