Ho letto un sacco di sciocchezze sul nuovo gioco della Sisal. Intanto i gestori non rischiano niente, i premi maggiori sono random e gestiti dal sistema (perché mai altrimenti il “numerone” dovrebbe essere fornito esclusivamente dalla macchina e non scelto dal giocatore?).
Gli altri premi sono a totalizzatore, come nel Totocalcio e nel Superenalotto: più vincitori, quote più basse; meno vincitori, quote più alte. In ogni caso, nessun rischio per chi organizza.
Detto questo, come in tutti i giochi ci sono i vincitori di grossi premi (pochi) e i vincitori di piccoli premi (tanti).
Mi sembra una questione oziosa calcolare ogni volta le probabilità e dire che è un’ulteriore tassa. Sono in ogni caso tasse volontarie, non come le imposte che incidono pesantemente sul reddito dei dipendenti (e anche di altri lavoratori, se onesti).
Infine vorrei dire che tutte le volte che vado alla cassa per una vincita soddisfacente, ho sempre un riverente pensiero per gli amici matematici. Lo so bene che la matematica dice che è assurdo giocare, ma il caso a volte dice il contrario.