mercoledì 21 ottobre 2009

Il becco di un quattrino

Al "Milionario" condotto da Gerry Scotti una domanda (da 150mila euro) chiedeva: nella locuzione "non avere il becco di un quattrino", che significato ha la parola "becco"? La risposta, secondo gli autori, è: il "becco" è il bordo della moneta, quindi il becco del quattrino sarebbe una minima parte di una moneta già di per sé di scarso valore.
Siamo sicuri sicuri?

8 commenti:

  1. Anch'io sono rimasto incuriosito dalla risposta considerata giusta. Pensavo ci si riferisse al metallo, visto che esiste il PRINCISBECCO.
    Princisbecco è un termine usato per indicare una lega di rame, zinco, e stagno dal colore simile all'oro. Tale lega era usata principalmente per tutte quelle lavorazioni di POCO VALORE ma appariscenti. Fu inventata da Christopher Pinchbeck (1670-1732) orologiaio inglese (Wikipedia). Voi che ne dite?

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  2. Note al Malmantile: Non hanno un becco d'un quattrino, non hanno pure un danaro; e quella parola becco si mette a maggiore espressione; non hanno neppure un sol quattrino becco, cioè cattivo.

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  3. Lo Zanichelli conferma la versione di rafforzamento concettuale, equivalente a "neppure una piccola parte del tutto", tipo "straccio", dicendo che tra le varie ipotesi uscite, questa è di gran lunga la più attendibile

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  4. Sì, ma lo Zanichelli dice "forse", per cui in un telequiz (con tanti soldi in palio) sarebbe meglio evitare.

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  5. forse sono stato frainteso, il mio intervento voleva confermare la tesi "malmantilica": becco (straccio) messo "a maggiore espressione". Per il resto, non ho visto la trasmissione, ma 150mila euro per una risposta, beh, poi ci chiediamo dove nascono i terroristi...

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  6. Ho visto anch'io la puntata ed ecco l'idea che mi sono fatto. Il termine "becco" indicava il bordo rialzato delle monete. D'altra parte, "sbbeccato" è un aggettivo che si usa quando si scheggia appunto il bordo di un recipiente (bicchiere, vaso, brocca, ecc.)
    Nelle monete auree questo bordo era oggetto di una truffa detta appunto "beccaggio" (o "tosatura") che consisteva nello staccare piccole porzioni d'oro dalla circonferenza rialzata. In questo modo si riusciva a sottrarre un quantitativo di metallo prezioso pur lasciando apparentemente intatta la moneta.
    Il quattrino era in realtà di rame, ma l'analogia concettuale sul "beccaggio" permette secondo me di spiegare il significato della frase. Infatti, non avevere nemmeno il becco di un quattrino, significa non avere nemmeno un pezzetto del suo bordo ovvero non avere nemmeno il denaro corrispondente a un pezzetto del bordo di un quattrino (che per giunta non essendo d'oro non aveva praticamente alcun valore) ergo essere veramente in ristrettezze economiche, per usare un eufemismo...

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  7. Tutte ipotesi più o meno valide, ma pur sempre ipotesi. Faccio presente che l'espressione "non avere un becco di un quattrino" è antecedente al 1665, mentre il termine "sbeccato" non compare che nel 1829.

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  8. Io ho sempre pensato (ma d'istinto, non dopo riflessione), che il "becco" fosse metàfora per "piccola parte", quindi "non possedere neppure un particella di una moneta".

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